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San Giustino

Situato all’estremità settentrionale dell’Alta Valle del Tevere nella parte nord-occidentale dell’Umbria al confine con la Toscana, San Giustino, il cui antico nome era Melisciano, è una moderna cittadina che racchiude un invidiabile patrimonio artistico e naturalistico.
Il nome attuale deriva da quello di un soldato romano martirizzato nel 303 d. C., sotto Diocleziano, perchè cristiano.


Comune di San Giustino
075.8618411
Sito internet: www.comunesangiustino.it

Informazioni Turistiche
Ufficio Informazioni e Accoglienza Turistica - IAT del Comprensorio Alta Valle del Tevere
Piazza Matteotti - Logge Bufalini
06012 Città di Castello
Tel. 0758554922 - Fax 0758552100
Sede distaccata di Umbertide
Tel. 0759417099 - Fax 0759417952
info@iat.citta-di-castello.pg.it


Antico centro umbro come è attestato dai vari reperti bronzei trovati nel territorio (Monte Giove, Le Capanne, Panicale) fu densamente popolato anche in età romana.
Il nome del Comune deriva da quello di un soldato romano martirizzato nel 303 nei pressi di Città di Castello, perché scoperto a diffondervi il Cristianesimo.
La più antica ripartizione territoriale del Comune di San Giustino risale al IV sec. dell'era volgare, ripartizione di carattere ecclesiastico, ma a quei tempi con valore anche amministrativo, e che divideva il territorio comunale in parrocchie, corrispondenti poi alle frazioni.
Fu anticamente feudo della Famiglia Dotti, in seguito dei Bufalini.
La storia del Paese è legata a questa potente e nobile famiglia del '500 e a quella di Città di Castello.
È proprio al centro che si trova il Castello Bufalini, una delle più belle testimonianze di ricca dimora patrizia stupendamente conservata fino ai nostri giorni.
Nel 1814, cessato il dominio francese, il comune di San Giustino tornò allo Stato della Chiesa, che nel 1817 gli concesse l'autonomia, ma appodiata a Città di Castello. Il 21 settembre 1828 il Papa Leone XII lo dichiarò, "in perpetuo, comune indipendente e autonomo".
L'11 settembre del 1860 entrò a far parte del Regno d'Italia, liberato dalle truppe del generale romagnolo Manfredo Fanti.
Nel suo territorio si trova Cospaia (singolare repubblica dal 1440 al 1826), dove nella seconda metà del secolo XVI (1575) fu coltivato il primo tabacco d'Italia, chiamato allora "erba tornabuona" dal nome dell'abate Nicolò Tornabuoni della vicina San Sepolcro, che ne riportò il seme, tornato da una missione in Spagna.

Al centro di San Giustino s'erge maestoso il Castello Bufalini che, antica fortezza dei Castellani, nel 1487 venne concessa a Nicolò di Manno Bufalini. Nell'occasione si stabilirono le norme del suo completamento con torrioni agli angoli, con il patto che esso servisse per la difesa di Città di Castello.
Il castello appare un vero e proprio fortilizio, trasformato dal Vasari in grandiosa villa e principesco luogo di residenza. È stato di recente acquisito al Demanio dello Stato e presto sarà possibile visitare le sue sale stupendamente affrescate dal Gherardi e arredate con mobili e suppellettili d'epoca. All'interno si estende un parco all'italiana con labirinto.
Nelle vicinanze di San Giustino sono state ritrovate numerose vestigia di antiche ville romane; sembra che lo stesso Plinio il Giovane soggiornò a lungo nella località che ancora oggi porta il suo nome: "Colle Plinio".
Proprio su questo colle è stata costruita Villa Cappelleti, un edificio neoclassico del XVII secolo, circondata da un ampio giardino. Sempre nei pressi di San Giustino si può ammirare Villa Graziani, una splendida costruzione tardo-rinascimentale ottenuta dalle rovine di un antico castello. Di pregevole fattura sono anche gli affreschi quattrocenteschi contenuti in una piccola chiesa pressoché sconosciuta che si trova in località Passerina.

La zona è ricca di acque e i numerosi ruscelli hanno da sempre consentito sia una florida coltivazione dei campi che lo sviluppo di attività molitorie di cui ancora è possibile essere testimoni visitando il Mulino in località Renzetti. Qui è ancora la caduta dell’acqua ad azionare l’antica macina in pietra.


Vini, salumi e tartufi nel periodo di produzione.
In auto
Superstrada E45: Cesena-Orte (varie uscite)
A1 Autostrada del Sole: uscita casello di Arezzo. Si prosegue poi con la SS. 473
SS. 423 e 73 bis: da Pesaro e Urbino
SS. 25S: da S. Marino
SS. Flaminia e 257: da Fano

In treno
Linea FF.SS. Firenze-Roma: Stazione di Arezzo (si prosegue poi per Città di Castello con autobus)
Linea F.C.U. Sansepolcro-Terni: la linea ferroviaria, in coincidenza a Terni con le Ferrovie dello Stato, attraversa tutta l'Alta Valle del Tevere e offre la possibilità di fermarsi nelle località desiderate.

In aereo
Aeroporto Regionale S. Egidio (Perugia) a Km. 45
Aeroporto di Fiumicino (Roma) a Km. 220
Aeroporto di Firenze a Km. 130


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