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Scheggia e Pascelupo

Situata nella parte nord-orientale della regione, nel cuore del Parco del Monte Cucco, Scheggia e Pascelupo sorge in zona di confine tra l’Umbria e le Marche in un importante nodo stradale della Via Flaminia.

Comune di Scheggia e Pascelupo
075.9259722
Piazza Luceoli, 1
Sito internet: www.comunescheggiaepascelupo.it

Informazioni Turistiche
Ufficio Informazioni e Accoglienza Turistica - IAT del Comprensorio Gubbio-Alto Chiascio
Via della Repubblica, 15 - 06024 Gubbio
Tel. 0759220693 - Fax 0759273409
info@iat.gubbio.pg.it

La cittadina di Scheggia, sede del Comune di Scheggia e Pascelupo, nota anche per l’omonimo passo appenninico che grazie alla Via Flaminia mette in comunicazione il versante adriatico con quello tirrenico, fu ai tempi dei Romani un’importante stazione di posta (da cui il nome mutatio ad Hensis o ad Hansem). Distrutta in seguito alle invasioni barbariche, fu ricostruita dopo il 571 d.C. dai Bizantini che la ribattezzarono col termine greco Schiza (“scheggia”). Nel XII secolo il paese appartenne all’eremo di Fonte Avellana, potente abbazia benedettina dalla quale dipendevano i numerosi cenobi e badie della zona.

Dal 1384 il borgo seguì i destini di Gubbio passando ai Montefeltro.
Nell’abitato spiccano oggi la Torre civica e l’antica porta del Castello (entrambe del ‘300), la chiesetta dedicata a S.Antonio Abate (1665), la parrocchiale del 1535 dedicata ai Ss. Filippo e Giacomo, raffigurati in due belle pale di Benedetto Nucci, la chiesa di monte Calvario dedicata alla Madonna addolorata con crocifisso ligneo del ‘500. Il comune, insieme a Sigillo, Costacciaro e Fossato di Vico, è compreso nel Parco regionale del Monte Cucco.
L’importanza militare ed economica dovuta alla sua posizione fu all’origine del suo sviluppo, ma anche causa, dopo la caduta dell'Impero Romano, di violenti scontri tra Goti e Bizantini (VI secolo) e di successive contese tra Gubbio, Perugia, i Montefeltro e la Chiesa, che dal XV secolo mantenne la propria giurisdizione sul territorio fino all’Unità d’Italia. La riunione in un solo centro amministrativo dei due comuni, Scheggia e Pascelupo, avvenne nel 1870 allo scopo di ottimizzare risorse e strutture.
Scheggia e Pascelupo, panorama

Il nome più antico di Scheggia è “Ad Hensem”, legato alla vicende della Via Flaminia, lungo la quale sarebbe sorto un Tempio Romano dedicato a Giove Pennino.
Nella parte a nord-est del suo territorio si trovano numerose abbazie benedettine e camaldolesi: la Abbazia dei Santi Emiliano e Bartolomeo in Congiuntoli (XII secolo), con interno a due navate divise da alti pilastri ottagonali, mentre la chiesa primitiva è costituita da un unico vano con volta a botte.
Nei pressi di Isola Fossara, nella valle del fosso Artino, sorge l’Abbazia di Santa Maria di Sitria, fondata all’inizio del XI secolo da S. Romualdo: la chiesa romanica attuale, risalente al XII-XIII secolo, ha un’unica navata con volta a botte e un presbiterio rialzato con la cripta sottostante sorretta da un unica colonna romana con capitello corinzio.
Nei pressi di Pascelupo, sul ripido versante del fosso di Rio Freddo, alla base di un anfiteatro di altissime pareti di roccia calcare, sorge l’Eremo di San Girolamo.

Di grande interesse naturalistico, l’intero territorio comunale è nel cuore del Parco regionale del Monte Cucco, tra il Monte Catria ed il Monte Cucco. Le suggestive gole e le vallate, le acque pure e la natura incontaminata sono la meta ideale per gli escursionisti e gli amanti degli sport all’aria aperta.
Da Nord: Autostrada A14, uscita Fano, proseguire per Gubbio, indicazioni per Scheggia e Pascelupo.
Autostrada A1, uscita Arezzo, proseguire per Gubbio, indicazioni per Scheggia e Pascelupo.
Da Sud: Autostrada A1, uscita Orte. E45 direzione Perugia fino all'uscita per Gubbio, poi seguire indicazioni per Scheggia e Pascelupo.
Autostrada A14, uscita Ancona Nord, proseguire per Jesi, Fabriano e Gubbio, poi seguire indicazioni per Scheggia e Pascelupo.
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