Vincolo idrogeologico

Vincolo Idrogeologico

Attenzione a seguito dell'entrata in vigore della L.R. 8/2011 - Semplificazione amministrativa e normativa dell'ordinamento regionale e degli Enti locali territoriali - le funzioni amministrative del vincolo idrogeologico (art. 128) sono poste in capo ai Comuni per le opere edilizie (art. 73) con l'introduzione della certificazione del professionista abilitato sulla scorta della relazione geologica .


Descrizione del Servizio

Le funzioni amministrative inerenti il vincolo idrogeologico, a seguito della Legge Regionale n. 28/2001, sono state delegate dalla Regione Umbria alle Comunità Montane ed ai Comuni non ricadenti in alcuna Comunità Montana. Per verificare se un intervento previsto ricade in area soggetta a vincolo idrogeologico è possibile consultare la cartografia delle aree perimetrate disponibile presso: la Comunità Montana e/o gli Uffici del Corpo Forestale dello Stato (Cartografia su base I.G.M. 1:25000). La Comunità Montana dell’Alta Umbria ed i Comuni del suo comprensorio per la parte inerente le aree vincolate edificabili gestiranno il vincolo idrogeologico in forma associata.
Attualmente i Comuni di Città di Castello e Gubbio, non ancora rientrati a far parte della Comunità Montana Alta Umbria, si avvalgo degli uffici dell'Ente per il rilascio dei pareri per l'iter funzionale al permesso a costruire. La Legge Regionale n. 28/2001 ed il relativo regolamento attuativo Reg. Reg. n. 7/2002, hanno stabilito nuove norme relativamente al Vincolo idrogeologico, definendo, in particolare, un nuovo assetto procedurale finalizzato alla semplificazione istruttoria.

A chi è rivolto il servizio
A chi necessiti fare movimenti terra in zone soggette a vincolo idrogeologico.

Documentazione richiesta
Il vincolo idrogeologico prevede due regimi:

uno autorizzativo relativo agli interventi di maggior rilievo, la documentazione varia a secondo del tipo di movimento terra o lavoro che si intende realizzare ed è regolata dal Reg. Reg. 7/02 e necessita di domanda in bollo a firma del proprietario e/o di un suo delegato e/o del progettista incaricato;

l’altro che prevede una comunicazione di intervento, relativo ad opere di modesta entità, sempre ricompresse nel regolamento, sostanzialmente assimilabile ad una procedura di silenzio-assenso.

Si è contemplata anche una categoria di opere comportanti modesti scavi, da non assoggettare ad alcuna procedura. (R.R. n. 7/2002, art. 64 comma 2 – Operazioni di piccola entità).

Descrizione del procedimento
La domanda con la relativa documentazione va inoltrata all’ufficio competente che avrà dai 90 – 120 gg per esprimersi.La comunicazione di intervento va presentata almeno 30 gg prima dell’inizio dei lavori.L’Ente competente entro questo periodo di tempo può chiedere di trasformare la comunicazione i autorizzazione o viceversa, chiedere integrazioni, prescrivere particolari modalità di esecuzione dei lavori ovvero vietarne la realizzazione al fine di evitare i danni previsti dall’art.6 comma 3 della L.R. n. 28/01.Qualora l’Ente delegato non si esprima entro i termini predetti, i lavori possono senz’altro essere iniziati però nel rispetto del Reg. Reg. 07/02.
 
 

Modulistica VINCOLO IDROGEOLOGICO
 

Ulteriori informazioni e Norme di riferimento

 

 
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